Artissima: guida per le gallerie che cercano un fotografo a Torino

Quando fotografare lo stand, quante foto servono, in quanto tempo arrivano e come si possono usare: le domande delle gallerie che partecipano ad Artissima.

Uno stand di Artissima 2025 con opere e visitatori

Artissima è la fiera internazionale d’arte contemporanea di Torino. Nata nel 1994, si tiene ogni anno all’inizio di novembre all’Oval del Lingotto, il padiglione costruito per i Giochi olimpici invernali del 2006, e porta in città gallerie da tutto il mondo, divise in sezioni come Present Future e Back to the Future. Negli stessi giorni Torino si riempie di mostre, fiere satellite e inaugurazioni: è la settimana più intensa dell’anno per l’arte contemporanea in città.

Molte gallerie arrivano senza un fotografo e scoprono di averne bisogno all’apertura dello stand. Queste sono le domande che ci fanno più spesso.

Il padiglione di Artissima con gli stand e i visitatori lungo le corsie

Artissima 2025. Le corsie dell’Oval durante i giorni di apertura al pubblico.

Quando conviene fotografare lo stand?

Prima dell’apertura al pubblico, con lo stand finito e la luce del padiglione stabile. È l’unico momento in cui si ottengono viste pulite, senza persone davanti alle opere. Durante la preview si torna per il racconto: collezionisti, curatori, artisti presenti, l’atmosfera.

Quante immagini servono?

Dipende dallo stand, ma una base utile è questa:

  • due o tre viste d’insieme, da punti diversi;
  • ogni opera singolarmente, con il colore il più possibile fedele;
  • alcuni dettagli di materiali e superfici;
  • una piccola selezione con il pubblico, per la comunicazione.

Due opere bianche a rilievo su una parete dello stand

Opere bianche su parete bianca: qui serve una luce che faccia leggere il rilievo senza appiattirlo.

In quanto tempo arrivano le foto?

Le gallerie le usano subito, per mandarle ai collezionisti mentre la fiera è aperta. Su richiesta consegniamo una prima selezione in giornata e il servizio completo entro il giorno successivo.

Serve un accredito?

Sì. Chi fotografa entra con un pass della galleria o con un accredito dell’organizzazione: conviene chiederlo per tempo, perché nei giorni di allestimento l’accesso è controllato.

Si possono fotografare anche le performance e le opere partecipative?

Certo, e spesso sono le immagini più vive della fiera. Nel 2025 alcuni stand ospitavano opere che il pubblico poteva completare con biglietti e oggetti: lì la foto racconta un’azione, non solo un oggetto.

Una visitatrice appende un biglietto a un’opera partecipativa mentre altre persone scrivono

Un’opera partecipativa ad Artissima 2025: il pubblico diventa parte dell’immagine.

Come si possono usare le immagini?

La licenza comprende la comunicazione della galleria e dell’artista: sito, social, newsletter, invii ai collezionisti, archivio. Usi pubblicitari a pagamento o la cessione a terzi si concordano a parte. I dettagli sono nella pagina Diritti sulle immagini.

Perché uno studio di Torino?

Niente trasferte da pagare, conoscenza degli spazi e dei tempi della fiera, disponibilità anche per le inaugurazioni in città nella stessa settimana. Abbiamo fotografato Artissima 2025 e lavoriamo spesso con superfici difficili, come il vetro della Venice Glass Week o le sculture di Barry X Ball a San Giorgio Maggiore.

Se porti la tua galleria ad Artissima, scrivici prima della fiera: gli slot prima dell’apertura sono pochi.

I lavori citati

  1. Visitatori davanti a un grande dipinto in uno stand di Artissima 2025.

    Artissima 2025

    ArtissimaGalleriaFotoTorino, 2025

  2. Due sculture di Barry X Ball su basi a specchio nella navata della Basilica di San Giorgio Maggiore.

    Barry X Ball a San Giorgio Maggiore

    Barry X Ball

    Basilica di San Giorgio MaggioreMuseoFotoVenezia, 2026

  3. Tre vasi in vetro soffiato, rosso, blu e ambra, esposti su un piano bianco.

    The Venice Glass Week, X edizione

    A cura di Camilla Purdon

    The Venice Glass WeekFestivalFotoVenezia, 2026