Fotografare un festival di architettura: luoghi, persone, idee

La lista delle immagini che servono a un festival di idee, dal luogo ai talk alle mostre, con il Festival Architettura Torino 2026 all’Ex Mercato Ittico.

Lo stendardo del Festival Architettura Torino 2026 sulla facciata dell’Ex Mercato Ittico

Un festival di architettura è un festival di idee, e le idee non si fotografano facilmente. Si fotografano le persone che le discutono, i luoghi che le ospitano, le mostre che le mettono in forma.

Dal 7 al 9 luglio 2026 il Festival Architettura Torino ha chiesto alla città Chi abiterà le case vuote?, un titolo che si ispira a una raccolta di scritti di Ettore Sottsass. Promosso dalla Fondazione per l’architettura / Torino con l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Torino, è stato la prima iniziativa pubblica a riaprire l’Ex Mercato Ittico di Porta Palazzo, un edificio ottocentesco rimasto vuoto per anni e destinato a diventare un polo culturale. Il tema e il luogo coincidevano: una casa vuota che tornava ad essere abitata per tre giorni.

La lista delle immagini

Prima di un festival prepariamo una lista come questa, condivisa con chi organizza. Serve a non dimenticare niente e a sapere quali foto devono arrivare subito.

Cosa Perché serve Quando arriva
Il luogo, vuoto e pieno Raccontare l’edificio e la sua trasformazione Selezione in giornata, archivio dopo
Ingressi e pubblico in arrivo Dare la misura della partecipazione In giornata
Relatori mentre parlano Stampa, social, ringraziamenti ai relatori In giornata
Il pubblico che ascolta Comunicazione, rendiconti per i partner In giornata
Foto di gruppo con promotori e partner Comunicazione istituzionale La sera stessa
Mostre e installazioni Documentazione, archivio, curatori Nei giorni seguenti
Dettagli: allestimento, materiali grafici Social, archivio del progetto grafico Nei giorni seguenti

Il luogo

L’ingresso dell’Ex Mercato Ittico con le finestre ad arco e il pubblico che entra

L’ingresso dell’Ex Mercato Ittico durante il festival.

Piastrelle, vasche, grandi finestre ad arco: l’edificio era parte del tema. Per questo lo abbiamo fotografato sia vuoto sia pieno di persone. Le due serie insieme raccontano la trasformazione meglio di qualsiasi didascalia.

Le persone

Il pubblico seduto ascolta un incontro tra le pareti piastrellate del mercato

Il pubblico di un incontro, tra le piastrelle dell’antico mercato.

Tre giorni di incontri: l’apertura della presidente della Fondazione Alessandra Siviero, il talk di Lorenzo Bellicini (CRESME), il keynote di Umberto Napolitano (LAN), l’incontro su intelligenza artificiale e abitare, la premiazione del concorso Future Homes Europe per progettisti under 35. Sono immagini istituzionali, ma possono avere carattere se si sceglie il momento giusto: una mano che indica, una risata, il pubblico che si sporge.

Le mostre e le installazioni

Una parete espositiva con le pagine di una rivista di architettura sulla casa

Una delle mostre del festival, allestita tra le vasche del mercato.

Le mostre, dalle pagine di Casabella sulla lotta per la casa ai progetti di Future Homes Europe, chiedono un approccio da documentazione: prospettive corrette, testi leggibili, colore fedele. L’opera in legno di Raffaele Salvoldi, La fragilità della bellezza genera responsabilità, costruita e demolita durante il festival, chiedeva invece di raccontare un tempo che passa, dalla costruzione alla demolizione.

Per chi organizza

Condividi in anticipo il programma, le priorità per la stampa e le persone da non perdere. Così chi fotografa è nel posto giusto quando serve, e la selezione arriva quando la comunicazione ne ha bisogno. Le fotografie del festival, firmate insieme a Daniele Ratti, sono nella pagina del progetto.

I lavori citati

  1. Lo stendardo del Festival Architettura Torino 2026 con la domanda Chi abiterà le case vuote?

    Festival Architettura Torino 2026

    Fondazione per l’architettura / TorinoFestivalFotoTorino, 2026